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TORRE FLAVIA |
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Torre Flavia, costruita nel medioevo, sui resti di precedenti costruzioni romane, a scopo di difesa costiera fu completamente ristrutturata nel XVI secolo dal Cardinale Flavio Orsini da cui prese il nome. In un documento del 1563 si legge che "... la torretta de Cerveteri, si deve alzare due canne, et far le volte, et metterci due pezi de arteglieria..." La Torre non fu però armata di pezzi di artiglieria sino agli inizi del XVII secolo; troviamo infatti in un documento del 1603 che il Comandante Curzio Gallacci raccomandava vivamente di inviare " .....dui pezi di arteglieria per guardia di detta tuore..." Nel 1631 la Torre poteva invece vantare un notevole armamento consistente in un "....falconetto di metallo porta di palla 4, due mortaletti, due moschetti, una spingarda..." Nel XVIII secolo ci fu una disputa tra il Duca di Bracciano, a cui spettava l'amministrazione della Torre, e la Camera Apostolica in quanto egli voleva spostare nella Torre Flavia anche il presidio posto nella Torre di palo per poter usufruire del Castello di Palo come luogo di residenza. La Camera Apostolica però fu contraria al trasferimento e ridusse la guarnigione di stanza alla Torre da 5 a 3 soldati. La Torre fu utilizzata come difesa costiera fino agli inizi del XIX secolo, infatti agli inizi del 1800 era armata con due cannoni di calibro 12 e 3 fucili con baionette per i soldati. Da un documento catastale del 1845 risulta che all'epoca la Torre era ancora pavimentata con lastroni di peperino, i parapetti erano ancora in buono stato e vi era una fornacella per i segnali. Durante l'ultima guerra fu gravemente danneggiata; nel tentativo di farla saltare in aria fu completamente distrutta la parte superiore. Le attuali gravi condizioni sono dovute ai danni subiti e alla continua erosione marina sulle sue fondamenta. La Torre presenta una base a scarpiera relativamente bassa e delimitata da un cordonatura in calcare; al di sopra erano due piani che avevano piccole finestre, comunicanti tra loro mediante una scala in muratura. Il terrazzo superiore aveva quattro torrette angolari a prova di proiettile. L'accesso alla Torre era al piano superiore ed avveniva mediante l'ausilio di rampe di scale; solo in seguito si aprì una porta d'ingresso nella scarpa, in asse con quella originaria. La muratura comprendeva un nucleo cementizio rivestito da regolare cortina laterizia rinforzata agli spigoli con blocchi di calcare travertinoso. del Dr. Flavio Enei (Direttore Museo Civico Archeologico di S.Severa) |
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